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PURIFICARE E RICARICARE I CRISTALLI

Ora che hai acquistato o ti è stato donato un Cristallo per prima cosa dovresti liberarlo dalle energie accumulate riportandolo ad uno stato neutro per farlo “tuo” a livello energetico tramite la purificazione. Esistono diversi metodi da adottare a seconda della composizione del minerale che andiamo a purificare ed alcuni universali, validi per qualsiasi cristallo. Andiamo a vedere insieme come funziona.

PURIFICAZIONE o pulizia profonda

Puoi prendere una ciotola in vetro e preparare un letto di sale grosso ed inserire i tuoi Cristalli in un barattolo di vetro di dimensioni tali da poterlo adagiare nella ciotola. Senza che il sale entri in contatto direttamente con le pietre (perché potrebbe innescare reazioni chimiche compromettendone lucentezza e colore) il processo di purificazione dal punto di vista energetico avverrà nel giro poco tempo. Puoi riutilizzare il sale per un intero mese. Se preferisci al posto del sale grosso puoi utilizzare il riso, che ha un elevato potere assorbente, direttamente a contatto con i cristalli in quanto non è per nulla aggressivo.

La purificazione è un processo di trasferimento di energie, dalle pietre al sale o riso, perciò questi ultimi assorbiranno quelle energie e naturalmente non potrai più impiegarli per uso alimentare! Possiamo porre per pochi secondi le nostre pietre sotto l’acqua corrente quando vogliamo scaricarle rapidamente dall’energia statica accumulata quando sono state a contatto con il corpo. Si tratta di una pulizia non profonda ma utile per riportare il cristallo al suo stato normale ad esempio dopo l’utilizzo in meditazione o in una sessione di cristalloterapia.

Il metodo che preferisco

Personalmente procedo tenendo in mano la pietra o le pietre e lascio scorrere l’acqua su di esse immaginando di trasferire l’energia, la forza dell’acqua ai cristalli, e con l’intenzione positiva immagino di chiedere all’acqua di pulire a livello energetico i miei cristalli. Esistono delle alternative che non mi sento di consigliare per controindicazioni varie, quali ad esempio l’impiego dell’Argilla ventilata per sotterrare le pietre o l’interramento delle stesse in giardino o in un vaso con piante e fiori, e successivo risciacquo con acqua corrente.

Tieni a mente che il dialogo con i cristalli non è unidirezionale, bensì un’interazione, uno scambio di informazioni in entrambi i sensi. Quando questa diviene intensa e la pietra inizia ad esercitare il suo effetto su di noi è il momento giusto in cui intervenire per la pulizia della pietra.

cristalli grezzi
pietre e cristalli

RICARICARE I CRISTALLI

Quando indossi le pietre, quando le porti spesso con te o fai un lavoro energetico in profondità con esse è bene ogni qualvolta tu ne senta il bisogno ricaricare i tuoi cristalli, infondendo energia positiva, vibrazioni di luce!

Considera che non c’è una scadenza e non deve essere un’operazione metodica ricorrente ma basata sulle tue sensazioni.

Di seguito ti indico i metodi più comuni per farlo, puoi provarli e poi scegliere quello che più si addice alla tua idea di ricarica in quanto non c’è un metodo più valido dell’altro, l’importante è usare l’intenzione essendo consapevoli e presenti durante l’operazione.

Metodi per ricaricare i cristalli

Druse: le druse in Ametista e quelle in Quarzo Ialino/Cristallo di Rocca sono perfette allo scopo. I quarzi irradiano un’intensa corrente energetica scaricando rapidamente e svolgono una doppia funzione: migliorano l’energia del luogo in cui le posizioniamo e ricaricano i tuoi gioielli o le pietre che appoggi sopra di esse o molto vicino ad esse. Ti consiglio di lasciarle per un’intera giornata.

Le druse non hanno bisogno di essere ricaricate, va soltanto rimossa la polvere che vi si deposita con un pennellino morbido.

Incenso naturale, legnetti di Palo Santo o ulivo, salvia: questo metodo non viene considerato un metodo di ricarica tradizionale ma è più legato alla ritualizzazione del momento.

Personalmente adoro lasciarmi inebriare dagli odori dell’incenso o della salvia e farmi trasportare dalle sensazioni che evoca in me, ed uso questo metodo di ricarica anche per concedermi attimi di riflessione e di meditazione.

Il legno di Palo Santo è un prodotto grezzo che si utilizza in piccoli legnetti che vanno accesi e spenti una volta che si è accesa la fiamma, passando i fumi sprigionati attorno ai cristalli e nell’ambiente in cui ci troviamo.

Così come l’incenso, terminata l’operazione di ricarica il Palo Santo si può spegnere per poi essere riutilizzato delle altre volte. Sapendo che ad oggi il legno di Palo Santo è purtroppo in via di estinzione si può tranquillamente utilizzare il legno di ulivo per raggiungere lo scopo.